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Comandante Fiorini.
Comandante Fiorini.
| Comandante Fiorini. |
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| Scritto da Diablo85 domenica 27 giugno 2010 | |
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Inoltre inserisco qui una foto ritraente il nostro Drago1 e l'allora Comandante Fiorini facente parte del 1° Gruppo Caccia "Asso di bastoni" ![]() ![]() Il signor Fiorini durante una missione di ricognizione a bordo del suo Macchi 202 "Folgore",attaccò una formazione di b17,riuscendo a danneggiarne uno in maniera grave,ancora oggi non sappiamo se tale b17 riusci a ritornare alla base,ed inoltre vorrei ricordare che l'aviere Fiorini era a bordo di un velivolo armato solamente di due mitragliatrici(non cannoncini eh!) da 12,7mm più altre due da 7,7mm!Inoltre vi posto un altro resoconto di un combattimento del 1°Gruppo Caccia "Asso di Bastoni avvenuto il 29 marzo del 1944 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ANALISI DI UN COMBATTIMENTO (29 MARZO 1944) Nino Arena fu una memorabile giornata di lotta, forse la più importante come partecipazione, come potrebbe far capire la presenza di 53 Macchi 205 del 1° Gruppo Caccia ANR, un numero mai più eguagliato nelle altre missioni; anche se i risultati pratici furono inferiori all’impegno profuso, si ebbero due aerei perduti fra cui la morte di un pilota e il ferimento di un altro salvatosi col paracadute. Cinque gli aerei nemici abbattuti-quattro B.24 e un P.38 - attribuiti a Ligugnana, Marchi, Sbrighi, Leone, Vezzani e in collaborazione a Robetto, Fiorini, Bandini, Burei. In particolare il Cap. Robetto aveva completato l’opera di Sbrighi con un ultimo determinante attacco ad un "Liberator’’. Un contributo dedicato alla memoria di Sbrighi caduto nel combattimento. Il diario storico ufficiale dell’ANR riporta fedelmente la presenza di 53 Macchi (ci sono anche sei G.55 della Sqd. Complementare Caccia) e tale numero venne dallo scrivente fedelmente riportato nel secondo volume sull’Aeronautica Repubblicana a pag. 492, anche se il diario storico del 1° Gruppo CT dissente per taluni aspetti, convalidando la presenza come numero, ma denunciando la perdita di un solo aereo (quello di Sbrighi), considerando che il S.M. Balduzzo salvatosi col paracadute, verrà registrato il giorno successivo in Val Meduna. Decollo alle ore 11.15 con le squadriglie al comando di Visconti, Guidi e Ligugnana. Direzione delta del Po a quota 9500, volo di 15’ con ampio semicerchio a sinistra con rotta 320° all’inseguimento della grande formazione nemica diretta verso il Friuli. Contatto sulla verticale di Bassano/Asiago e, come accennato, abbattimento accertato di quattro B.24 e un P.38 della scorta. Abbattimenti confermati e convalidati dal ritrovamento degli aerei nemici, denunciati dal KTB/OKW, dalle Agenzie d’informazione Atlantic e Stefani e dallo SM/ANR. Diversa ovviamente la versione del-l’USAAF, anche se tale ipotesi era stata prevista e valutata per quel che poteva valere la propaganda di guerra Yankee, nel solco di una ben precisa filosofia sull’invin-cibilità del primato USA. Al riguardo potremo citare come emblematico quanto accaduto il 18 marzo 1944 - Missione n. 21/SAF, in cui il 1° Gruppo CT si attribuì tre B.24 (Robetto - Rodoz - Svanin) un quarto in collaborazione Morosi/Steinhoff e tre P.47 assegnati a Stella - Benati - Marconcini. Ebbene, a detta dell’USAAF, la missione che vedeva la partecipazione di 404 fra B.17/B.24 scortati da 139 P. 38/P.47 denunciava la perdita di 11 fra bombardieri e caccia, escludeva dal particolare l’abbattimento di B. 24 neutralizzando ovviamente (e artatamente) la presenza fra gli aerei perduti di tale tipo di aereo, col risultato di rendere nullo quanto asserito dai piloti italiani (quel giorno un B. 24 abbattuto da Rodoz cadde vicino Udine tagliato in due sezioni di cui esiste documentazione fotografica). L’Agenzia Stefani cita l’abbattimento di quattro bombardieri e due caccia ad opera di piloti italiani; lo SM/ANR parla invece di quattro bombardieri e tre caccia, mentre la Stefani, il giorno successivo, precisava che i cacciatori tedeschi si erano attribuiti 13 bombardieri e quattro caccia. Un panorama difforme ma sostanzialmente basato sulla certezza di effettivi abbattimenti. Come accennato l’USAAF parlava di B.17 ma non di B. 24 e, a fronte di queste perdite, dichiarava la distruzione di 32 aerei dell’Asse l’abbattimento di altri 16 e di 3 probabili. A ciò aggiungasi la distruzione di altri 6 idrovolanti avvistati alla fonda nella laguna di Marano e distrutti al rientro dalla missione. Morale: perdite sì, ma in compenso pagate a caro prezzo dall’Asse. Da un punto di vista dei risultati un ristabilimento psicologico nel conto perdite e profitti. A detta degli americani, l’intero 77 JG. era stato distrutto con oltre 50 aerei perduti in una sola missione, ed aveva subìto pesanti perdite anche l’ANR. Lasciamo all’intelligenza ed al buon senso dei lettori l’interpretazione di quanto esposto. Torniamo al combattimento del 29 marzo, dove, a completamento della relazione inviata lo stesso giorno al Q.G. del Duce, il Gen. Tessari trasmetteva il giorno successivo un’ulteriore comunicazione precisando che i 4 aerei abbattuti comprendevano 2 bombardieri e 2 caccia col probabile abbattimento di altri 3 e la conferma del salvataggio del S. M. Balduzzo. Lo stesso giorno un’ulteriore comunicazione dello SM/ANR accertava l’abbattimento di altri 2 caccia e sommando gli aerei dichiarati dai tedeschi, convalidava un totale di 16 aerei abbattuti rispetto ai 12 segnalati dall’OKW e dallo Stab Luftflotte 2. La durata del combattimento era stata di 75 minuti comprendendo decollo e atterraggio. Con tali elementi a disposizione qualsiasi studioso potrebbe ragionevolmente impostare un servizio illustrativo pubblicandolo indifferentemente su una rivista o su un più vasto contesto storico, pioché ci sono sufficienti elementi di giudizio da una parte e dall’altra, per farsi un quadro il più obiettivo possibile sullo svolgimento dei fatti. Sfortunatamente per lo scrivente, la mia primitiva curiosità di conoscenza sul comportamento degli USA, sulla loro politica mondiale, sulla loro filosofia storica e la potenza delle Lobby che gestiscono nel bene e nel male occultamente la grande potenza mondiale, ha subìto nel corso degli anni una profonda delusione, sorpresa, sdegno e una trasformazione in negativo. In breve, non credo a quanto vanno pubblicando, non accetto più - ritenendoli arbitrari e prevaricanti - taluni aspetti della loro politica internazionale, mi disgustano e indignano profondamente le loro americanate, i loro Top Guns, gli abusi contro gli inermi, l’invincibilità dei Marines... (sfido chiunque a citarmi un solo film obiettivo sulla seconda Guerra Mondiale in cui gli americani subiscono sconfitte) e ci sono voluti oltre 50 anni di riflessione sulla loro stupidità per uscire con l’accettabile "Salvate il soldato Ryan’’ in cui, per la prima volta, anche i soldati USA vedono la guerra diversamente, conoscono le emozioni umane, comprendono che si può morire anche avendo paura. Pearl Harbour-Filippine-Corregidor-Kasserine-Fiume Rapido-Cisterna-Corea-Vietnam furono altrettante tappe di storia e di sconfitte degli USA, anche se per Hollywood perdere significò vincere ugualmente con gli insulsi lavori a senso unico prodotti ad uso e consumo dei gonzi. Punti di vista discutibili. Più recentemente, abbiamo assistito a non edificanti comportamenti che denotano indifferenza per le vite umane, violazione di diritti, atti di ferocia e violenza ingiusti-ficata: Iran (violazione territoriale e atti di guerra), Libia (bombardamento di Tripoli), Libano, Irak, Cuba, Granada, Panama-Sigonella (pirateria aerea e minacce) Baghdad (limitazioni allo spazio aereo nazionale) e per finire ai nostri giorni la serie di violazioni nei confronti dell’Italia: false indicazioni e inganno al ROC di Martina Franca (gravissimo episodio di sopraffazione) il falso dichiarato e accettato dalla corte dei Marines con la vergognosa assoluzione del killer volante, venti persone morte senza un responsabile con conseguente ondata di risentimenti italiani, di riflesso internazionali e degli stessi USA. Una serie di gravissimi episodi che hanno attirato sugli Usa odio, discredito e una paurosa calata di consensi costringendoli a vivere in uno stato di perenne allarmismo. Non voglio con questo dimenticare i grandi meriti internazionali degli USA per garantire la libertà e la democrazia, ma ci sono limiti e circostanze, non soltanto prevaricazione e arbitrio. Per questo e molte altre cose omesse per carità di giudizio, non abbiamo fiducia in ciò che dicono (e smentiscono) e in ciò che fanno e che vediamo. Da parte opposta troviamo per il combattimento del 29 marzo 1944, le dichiarazioni ufficiali dei massimi organi di comando del Reich: bollettino di guerra dell’OKW - i risultati ottenuti dai cacciatori italiani e tedeschi trascritti successivamente sul KTB/OKW e sui documenti dello Stab Luftflotte 2; i rapporti dell’ABFA (Aufsuchung u. Bewahrung für Feindflug-zeugeabsturz) con i loro "Anerkant’’ di convalida (aerei nemici accertati sul luogo della caduta) disponibili presso il BMA di Friburgo/Potsdam. Da parte italiana le dichiarazioni dei comandi responsabili, le dichiarazioni del Capo di SM/ANR Gen. Tessari, il diario storico ufficiale ANR e quello di reparto, le testimonianze dei piloti ai quali io credo senza riserve. Tutti documenti disponibili presso l’US/SMA, l’ACS alle voci SPD/CO e CR.b.70-71-74-75-77 (8-45-103-33-266-290). Ai lettori, come sempre, la valutazione dei fatti, allo scrivente la responsabilità di ciò che scrive e la difesa, come sempre, degli aviatori repubblicani. A Cesare ciò che è di Cesare dicevano i nostri padri latini. Il Generale Tessari comunica: "Il giorno 29 marzo caccia italiani hanno intercettato nei cieli del Veneto e del Piemonte formazioni di velivoli avversari, abbattendo - nonostante la forte superiorità numerica nemica - quattro velivoli, dei quali due quadrimotori e due caccia. Altri tre velivoli sono da considerarsi probabilmente abbattuti. Un quadrimotore nemico atterrava intatto su un nostro aeroporto: l’equipaggio veniva fatto prigioniero. Un nostro pilota, segnalato come perduto nel bollettino del giorno 29, si è invece salvato col paracadute’’. Il Generale Tessari ritiene opportuna la diramazione di un comunicato alla stampa. 30/3/XXII ACS-SPD/C.O. b. 74 Appunto per il Duce Il Generale Tessari comunica: n Al comunicato trasmesso questa mattina occorre aggiungere che un nostro equipaggio è andato perduto. n Al comunicato del 29 sono da aggiungere altri due apparecchi nemici (caccia) abbattuti, successivamente accertati. Il numero complessivo degli apparecchi nemici abbattuti è salito a sedici. 30 marzo XXII
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