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Blitzkrieg e note storiche sui mezzi impiegati (parte 2a) - Luftwaffe. E-mail
Scritto da Marco Barlesi giovedì 03 gennaio 2008   

Dopo il primo volo umano con il Flyer 1 nella Baia di Kitty Hawk il 17 dicembre 1903 (76 metri) da parte dei Fratelli Wright, l’aviazione conobbe un impressionante accelerazione tecnologica. In pochi anni si pote’ prolungare la permanenza in aria tento da poter attraversare la manica 25 luglio 1909 e si cerco’ di utilizzare i velivoli in campo militare. Infatti pochi anni dopo Giulio Douhet in occasione della guerra Italo-turca per il controllo della Libia (1911-1912) venne incaricato di studiare un impiego possibile per l’aviazione in guerra. Dalla sua esperienza naque il primo trattato di argomento aeronautico militare “Regole per l'uso degli aeroplani in guerra” dove, oltre all’uso della caccia venivano teorizzate per la prima volta le regole per il bombardamento in quota. Il suo libro piu’ conosciuto e’ “Il dominio dell'aria” edito nel 1921 che venne valutato presso le accademie miliatari di Stati Uniti, Francia e Germania.

La prima guerra mondiale: nasce l’aviazione militare

Allo scoppio della prima guerra mondiale la caccia era semplicemente allo stato embrionale. I velivoli venivano usati perlopiu’ come osservatori per l’artiglieria o come ricognitori per identificare gli obbiettivi nemici. I velivoli erano totalmente privi di armamento tanto che i piloti ingaggiavano spesso furiosi combattimenti aerei a suon di fucilate o a colpi di pistola. Per poter alloggiare un armamento piu’ adeguato, gli ingegneri aeronautici si trovarono di fronte al grossissimo problema della mira, le mitragliatrici, infatti, se posizionate sul frontale del velivolo rischiavano di deviare i colpi in maniera incontrollata o addirittura disintegrare l’elica stessa (spesso rinforzata per evitare questo inconveniente). In alcuni esemplari (es. spad) l’armamento principale venne sistemato sulla superficie superiore dell’ala, il pilota pero’ doveva sedere sul bordo dell’abitacolo e in equilibrio precario pilotare, fare fuoco o peggio dover cambiare il caricatore o disinceppare l’arma. In alcuni caccia il problema venne ovviato piazzando l’elica (spingente) alle spalle dell’abitacolo (DH2). L’avanguardia nel campo della caccia era il fokker EIII (“Eindecker”), il monoplano, infatti, era equipaggiato con una mitragliatrice Maxim 08/I15 capace di sparare attraverso l’elica grazie a un ingegnoso sistema a camme collegato all’albero motore, in pratica quando l’elica passava davanti alla mitragliatrice questa interrompeva il fuoco permettendo di puntare l’arma direzionando l’aereo direttamente verso il bersaglio e aumentando le probabilita’ di colpire del pilota.

Per una buona parte della guerra il sistema di sparo del Fokker e le manovre sperimentate da Max Immelmann (asso della caccia e inventore di alcune efficaci manovre di combattimento) permisero ai tedeschi la quasi totale supremazia del cielo (famoso il “bloody april” del 1917 con pesantissime perdite tra i piloti alleati) finche’ un fokker EIII non cadde intero nelle mani del nemico e il sistema di sparo attraverso l’elica pote’ essere copiato dagli alleati.

Fokker EIII Eindecker

Notevole l’apporto in campo di impiego della caccia dato da assi tedeschi come Manfred Von Richtoffen, Oswald Boelcke, Werner Voss ecc che svilupparono, sperimentarono e soprattutto divulgarono le tattiche di combattimento aereo che saranno poi sfruttate fino ad oggi con le opportune modifiche ovviamente.

Manfred von Richtoffen comandante della Jasta 1 (80 vittorie)

Alla fine della guerra le potenze alleate imposero pesanti limitazioni alla germania (una di queste fu la limitazione di produzione del fokker DVII allora ritenuto uno dei migliori caccia al mondo).

La seconda guerra mondiale: nascita della Luftwaffe

Le sperimentazioni (come per tutti gli armamenti tedeschi sviluppati nelle due guerre) furono possibili solamente grazie alla collaborazione di altri stati (vedi la Russia). Con l’avvento al potere di Hitler nel 1934 la Germania riprese liberamente a sviluppare e sperimentare nuove armi sul proprio territorio. In quegli anni vennero sviluppati, testati e costruiti quelli che saranno considerati i migliori caccia della seconda guerra mondiale (studi sulla propulsione a jet erano gia’ in corso nel 1936 in Germania).

Poster per il reclutamento nella Luftwaffe

Al momento dell’entrata in guerra della Germania nel 1939 e durante la Blitzkrieg i principali aerei usati furono:
Caccia: Messerschmitt Me 109, Messerschmitt Me110.
Bombardieri in picchiata: Henschel Hs123 (solo nelle prime fasi ma usato anche nell’Operazione Barbarossa 1941), Junkers Ju87 Stuka.
Bombardieri: Heinkel He111, Dornier Do17, Junkers Ju 88.
Trasporto: Junkers Ju52 “tante”.
Ricognizione:Fiesel Fi156 “Storch”

Organizzazione

L’unita’ base della Luftwaffe era la “Staffel  composta da circa 9 - 16 apparecchi (suddivisa in coppie ”Rotte” per i caccia o tre velivoli “Kette” per i bombardieri) comandata da uno “Staffelkapitan” , tre o quattro “Staffeln” costituivano un “Gruppe”. Tre, quattro occasionalmente cinque staffeln formavano una “Geschwader”. Il reparto comando del  Gruppe era detto “Stab” ed era comandato da un “Kommandeur” mentre lo “Stab” della “Geschwader” era comandata da un “Geschwader Kommodore”. 

Principali tipi di Geschwader:

Jagdgeschwader................................caccia diurna

Kampfgeschwader.............................bombardamento

Kampfgeschwader (jagd)....................cacciabombardieri

Nachtjagdgeschwader........................caccia notturna

SchnellKampfgeschwader..................bombardamento veloce

Schlachtgeschwader..........................attacco al suolo

Sturzkampfgerschwader.....................bombardieri in picchiata

Transportgeschwader.........................trasporto

Zerstorergeschwader..........................caccia distruttori

Alcuni Gruppe potevano essere non inquadrati e operare come gruppi autonomi.

Aufklarungsgruppe.............................Ricognizione

Fernaufklarungsgruppe.......................ricognizione a lungo raggio

Nahaufklarungsgruppe........................ricognizione a corto raggio

Nachtschlachtgruppe.........................attacco al suolo notturno

I velivoli in combattimento si disponevano con una formazione a “mano aperta” in modo da garantire al pilota la possibilita’ di concentrarsi sull’osservazione dell’orizzonte piuttosto che mantenere una formazione rigida. Il capo della “Rotte”  ha il compito di ingaggiare il bersaglio mentre il gregario deve coprirlo da eventuali minacce (ecco spiegato l’elevato numero di velivoli abbattuti dagli assi tedeschi durante la seconda guerra mondiale).

Formazione "Rotte" di due BF109

Impiego

La versatilita’ dell’organizzazione delle “Rotten” mise in seria difficolta’ la caccia alleata che impegnava il combattimento in formazioni rigide. Durante la Battaglia di Francia il BEF e l’Armee de l’Air, nonostante atti di splendido eroismo su aerei spesso sorpassati (albacore o potenz), subirono pesanti perdite non riuscendo a frenare la supremazia aerea tedesca. I caccia erano spesso impegnati in “caccia libera” e liberi di attaccare qualunque bersaglio terrestre di rilevanza incontrassero, i bombardieri avevano il compito di colpire centri di comando, rifornimento, stazioni ferroviarie, concentramento di mezzi e aeroporti mentre gli stuka impegnavano centri di fuoco appoggio alle truppe di terra e attacchi a colonne in movimento (qualche volta profughi) provocando il panico con le loro caratteristiche sirene. Dopo pesanti bombardamenti ai centri abitati spesso le principali arterie di comunicazione erano intasate da lunghe e lente file di profughi che impedivano il libero movimento delle colonne militari che si recavano al fronte.

Dati tecnici (solo per i velivoli usati in Battleground Europe)

Messerschmitt Me 109  Schema

Monoplano interamente in metallo con carrello retrattile e abitacolo chiuso. Nelle prime versioni era armato con due MG/FF da 20 mm installati nelle ali e da due mitragliatrici da 7,9 sotto la cappottatura del motore sparanti attraverso il disco dell'elica. Nelle versioni successive a questo armamento venne aggiunto un cannoncino MK 108 da 30 mm sparante nel mozzo dell'elica. Entrato in servizio i primi mesi del 1936 il caccia opero’, in numerose varianti, fino alla fine della guerra, fu impiegato su tutti i fronti e ceduto ai paesi alleati. Il caccia soffriva di una bassa autonomia, scarsa visibilita’ esterna e vivivibilita’ nell’abitacolo limitata, a fronte di una buona manovrabilita’ e potente armamento.

Lunghezza mt. 9,02
Altezza mt. 3,40
Apertura alare mt. 9,92
Superficie alare mq. 16,0
Motore a cilindri in linea Daimler-Benz DB605-AM da 1.800 CV
Velocità massima km/h 621
Tangenza pratica mt. 11.750
Autonomia km 720

Messerschmitt Me 110  Schema

Caccia pesante bimotore, carrello retrattile e abitacolo biposto chiuso. Armamento 4 MG17 7.92mm 2 MG FF 20 mm sul muso e un MG17 in caccia.

Lunghezza 12.3 m
Altezza 3.3 m
Apertura alare 16.3 m
Superficie alare mq. 38.8
Motori 2x Daimler-Benz DB 601 B-1 da 809 kW
Velocita’ massima 560 km/h
Tangenza 10.500 mt
Autonomia 2,410 km

Junkers Ju87 Stuka  Schema

Bombardiere in picchiata con ali a gabbiano rovesciate, carrello fisso e abitacolo chiuso biposto. Impiegato per la prima volta durante la guerra di Spagna rimarra’ in servizio fino al 1943, relegato pero’ esclusivamente a ruoli anticarro armato con due cannoncini da 37mm con proiettili perforanti alloggiati sotto le ali. Il velivolo verra’ ceduto anche ai paesi alleati (famosa la squadriglia italiana di “bombardamento a tuffo”, i picchiatelli). Armamento 2 MG17 da 7.92 mm sulle ali, 1 MG17 in caccia, bombe 1x250 kg e 4x50 kg

Lunghezza 11.1 m
Altezza 3.9 m
Apertura alare 13.8 m
Superficie alare 31.90 mq
Motore Junkers Jumo 211
Velocita’ massima 383 km/h (in picchiata 600 km/h)
Tangenza 8.100 m
Autonomia con bombe 600 km

Heinkel He111  Schema

Bombardiere a medio raggio bimotore con carrello retrattile e muso vetrato, prodotto fino al 1944. Il velivolo fu anche utilizzato in funzione antinave equipaggiato con siluri e (nel 44) equipaggiato con bombe teleguidate o V1. Equipaggio 5 uomini. Armamento fino a 7 MG15 da 7.92 fino a 2000 kg (interni) o 2500 kg su rastrelliere esterne, due siluri

Lunghezza 16.4 m
Altezza 3.9 m
Apertura alare 22.5 m
Superficie alare 86.5 mq
Motori 2x Junkers Jumo 211 F1da 986 kW
Velocita’ massima 400 km/h
Tangenza 8.390 mAutonomia 2,800 km

Junkers Ju52 “tante”  Schema

Trimotore da trasporto con carrello fisso (anche equipaggiato con galleggianti o sci). L’aereo fu usato anche in funzione di soccorso e trasporto feriti su tutti i fronti. Equipaggio di 3 uomini (due piloti e un marconista). Armamento 1 MG131 da 13mm dorsale

Lunghezza 18.9 m
Altezza 4.5 m
Apertura alare 29.25 m
Superficie alare 110.5 mq
Motori 3x BMW 132T (radiali) da 533 kW
Velocita’ massima 265 km/h
Tangenza 5.490 m
Autonomia 870 km
Carico 18 uomini o 12 barelle

Link: Schema di una unita' caccia

 

 
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