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Blitzkrieg e note storiche sui mezzi impiegati (parte 3a) - Panzerwaffe
| Blitzkrieg e note storiche sui mezzi impiegati (parte 3a) - Panzerwaffe |
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| Scritto da Marco Barlesi mercoledì 23 gennaio 2008 | |
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Come spiegato nella prima parte dell'articolo nella quarta fase della Blietzkrieg le protagoniste indiscusse del campo di battaglia erano le divisioni panzer con scopo di penetrare in profondita' all'interno dello schieramento nemico, ingaggiare e neutralizzare i mezzi corazzati nemici, occupare centri nevralgici e (soprattutto per i mezzi semoventi) dare supporto alle fanterie in avanzata. ![]() Organizzazione Nella prima fase della guerra le divisioni corazzate erano suddivise in 2 reggimenti carri articolati su 2 battaglioni con 4 compagnie di 32 carri ciascuno. Al momento della campagna di Francia le divisioni erano 10. Ogni divisione aveva 2 reggimenti di fanteria totalmente motorizzati, “Panzergrenadier”; il battaglione esplorante era dotato di autoblindo e moto (spesso in configurazione sidecar armato di MG34). La divisione aveva in proprio anche il battaglione trasmissioni motorizzato e altri servizi. ![]() Mezzi* Carri armati: Carro leggero studiato negli anni in cui la Germania era soggetta alle restrizioni del Trattato di Versaille sotto il nome di “landwirtschaftlicher Schleppler” (trattore agricolo). Il carro nella versione A aveva un peso di circa 5,3 tonnellate era armato con due MG 13 da 7.62mm, equipaggio di 2 uomini e una corazzatura massima di 13mm. La versione B aveva scafo allungato, peso 5,9 tonnellate e manteneva l’armamento della versione precedente. La velocita’ massima era di circa 37-40 km/h con un autonomia di circa 150km. Dato che il carro era un progetto degli anni 30, venne relegato in ruolo di ricognizione o per impieghi speciali in numerose varianti. Principali varianti: Carro scuola guida Particolare successo ebbero le versioni controcarro “panzerjaeger 1” e semovente di artiglieria “bison”. Come per le altre versioni lo scafo venne modificato per ottenere una sovrastruttura atta a proteggere i serventi di pezzi a traino sistemati in casamatta in modo da renderli semoventi. Il panzerjaeger 1 era armato con un cannone di preda bellica 47mm Pak(t) 36 L/43.4 Skoda Vz.36, mentre il Bison era equipaggiato con un 150mm sIG 33 L/11.4 da fanteria. Il panzer 1 venne ulteriormente sviluppato in altre versioni (C,D,E,F) e fu usato per tutta la guerra e su tutti i fronti fino alla battaglia di Berlino nell’aprile 1945. Carro studiato come veicolo veloce da esplorazione e appoggio di fanteria. Il mezzo di 9,5 tonnellate con una velocita’ massima di 40 km/h e una blindatura di 35mm. Era equipaggiato con un cannoncino a tiro rapido da 20mm e una mitragliatrice MG34 da 7.62mm con un equipaggio di 3 uomini.. Venne usato per tutta la durata della guerra all’inizio come carro da combattimento e poi relegato in veicolo da esplorazione, venne sviluppato in successive versioni (fino alla L) e in varianti di artiglieria semovente “marder 2” (con Pak40 o 76.2mm Pak 36(r) L/51)con e “Bison 2” (un 150mm sIG 33 L/11.4 da fanteria ) o “wespe” (con obice 105mm leFH 18/2). Sullo scafo panzer 2 vennero anche sviluppati carri per impieghi speciali: Lanciafiamme Il carro fu usato per tutta la guerra e su tutti i fronti. Il primo carro armato moderno della storia, l’equipaggio di 5 uomini lasciava libero il capocarro di gestire il tiro e la coordinazione con gli altri mezzi. L’armamento da 50mm lo rendeva capace di potersi confrontare con tutti i veicoli blindati dell’epoca. La corazzatura era di 30mm per un peso di 22,3 tonnellate con una velocita’ massima di 40km/h. Al momento dell’entrata in guerra con la Francia il carro costituiva il nucleo centrale della Panzerwaffe e il progetto si rivelo’ talmente buono da essere sviluppato per tutta la durata della guerra anch’esso in numerose versioni (fino alla J). Anche dal panzer III vennero sviluppate numerose varianti per impieghi speciali: Lanciafiamme Con l’intento di rendere semoventi i cannoni controcarro in appoggio alla fanteria vennero sviluppati gli “Sturmgeschutz” (cannone d’assalto), carri panzer III ai quali veniva tolta la torretta sostituendola con una casamatta in cui veniva alloggiato un pezzo controcarro o (successivamente un obice d’artiglieria). Il carro ebbe un cosi’ largo successo che venne usato su tutti i fronti e per tutta la guerra venendo via via perfezionato in successive varianti: A-B-C-D con cannone da 75/L24 Studiati come carro pesante da introdurre nella panzerwaffe il carro si rivelo’ come uno dei meglio riusciti mezzi da combattimento dell’esercito tedesco capace di sopravvivere a tutta la guerra, su tutti i fronti e a fronteggiare i mezzi avversari fino al 1945. Alcuni panzer IV vennero usati anche dopo la guerra da Siria e Finlandia. Come per il panzer III anche il IV venne sviluppato in numerose varianti atte a renderlo competitivo verso i mezzi alleati. Le varianti oltre a subire modifiche sulla corazzatura e miglioramenti vari ebbero in dotazione diversi tipi di armamento principale: A-B-C-D-E-F1 obice da 75/l24 L’equipaggio era composto da 5 uomini, il peso del veicolo era di 23 tonnellate con una corazzatura massima (escluse le shurtzen delle versioni H e J) 50mm. La velocita’ massima era di 40km con un autonomia di circa 200 km (su strada). Numerose anche le varianti: Gettaponte Particolare successo ebbero le versioni semoventi artiglieria (kummel) o controcarro (panzerjaeger IV e stug IV) Per poter affrontare il combattimento tra carri l’esercito tedesco all’inizio della guerra era equipaggiato perlopiu’ di carri leggeri che poco potevano, per inadeguatezza d’armamento, contro i carri alleati ben corazzati e soprattutto armati con pezzi da 37-47mm. Si penso’ quindi di utilizzare un carro di fabbricazione Skoda di preda bellica con ottime prestazioni caduto in gran numero in mano tedesca dopo la caduta della cecoslovacchia. Il carro del peso di 9 tonnellate, equipaggiato con un cannone 37mm KwK 38(t) L/47.8 poteva raggiungere grazie alle ottime sospensioni di cui era dotato 42km/h (su strada). L’ equipaggio era di 4 uomini. Il carro opero’ anch’esso su tutti i fronti e in numerose varianti e versioni: Semovente d' artiglieria (Grille H e M) con 150 mm slG 33 L/11.4 da fanteria L'ottima affidabilita' del sistema di sospensioni del 38t ha fatto si che alcuni marder III sono rimasti in servizio con l'esercito svizzero fino agli anni 60. Altro carro molto usato nelle prime fasi della guerra fu il panzer 35(t) sempre di preda bellica. ![]() Autoblindo: L’autoblindo Sdkfz 232 opero’ sui tutti i fronti fino alla fine della guerra subendo anch’essa numerose varianti nella sua carriera operativa. Le prime varianti erano equipaggiate con una grande antenna a traliccio sistemata sopra il veicolo. L’armamento era costituito da un cannoncino a tiro rapido da 20mm e una mitragliatrice 7.62 coassiale. La corazzatura massima aveva uno spessore di 15mm, il veicolo pesava 9 tonnellate con una velocita’ massima di 85km su strada. L’equipaggio era costituito da 4 uomini. Uniforme delle truppe panzer L'uniforme per le truppe panzer nel 1940 era di colore nero con "waffenfarbe" (colori che distinguevano le varie specialita') rosa. La giacca era piu' corta rispetto a quella adottata dalla fanteria. I pantaloni erano in panno nero, la camicia poteva essere in panno grigio o nero. Completava l'uniforme un basco rinforzato con imbottitura in cuoio.
Fonte: dalla rete Le unita' dei cannoni d'assalto avevano waffenfarbe di colore rosso (artiglieria), l'uniforma aveva la stessa foggia di quella delle truppe panzer ma di colore grigio (prima) e Feldgrau (successivamente).
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