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Blitzkrieg e note storiche sui mezzi impiegati (parte 4a) - fanteria
| Blitzkrieg e note storiche sui mezzi impiegati (parte 4a) - fanteria |
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| Scritto da Marco Barlesi venerdì 21 marzo 2008 | |
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La riorganizzazione dell’esercito tedesco comincio’ il 16 marzo 1935 in barba alle limitazioni del Trattato di Versaille dopo la Prima Guerra Mondiale che avevano imposto un numero massimo di soldati di 100.000 uomini. Nei 4 anni successivi vennero migliorati armamenti e equipaggiamenti tanto che allo scoppio della seconda guerra mondiale il soldato tedesco era meglio addestrato e equipaggiato rispetto alle controparti alleate spesso ancora legate alle dottrine e agli equipaggiamenti sviluppati durante la Grande Guerra.
![]() Il comando operativo e’ dell’ OKW Oberkommando der Whermacht che coordina l’ OKH (Oberkommando des Heeres - esercito), l’ OKM (Oberkommando der Marine – Marina) e l’ OKL (Oberkommando der Luftwaffe). Dal 1939 la leva diventa obbligatoria, le divisioni al momento dello scoppio della guerra sono 39 divisioni di fanteria (di cui 4 motorizzate), 5 divisioni corazzate (più una brigata), 4 divisioni leggere, 3 divisioni da montagna. In breve la struttura fu rapidamente ampliata affinché includesse 17 divisioni di riserva, 20 divisioni territoriali e 14 di ricambio. La tipica divisione di fanteria allo scoppio della guerra includeva 3 reggimenti di fanteria, un reggimento artiglieria e unita’ di supporto (esploratori, genio, sussistenza, servizio sanitario, ecc.). Contrariamente agli altri eserciti del periodo, il battaglione genio ed esplorante erano vere e proprie unità di combattimento, ed essendo dotate di lanciafiamme di cannoni controcarro spesso si impegnavano direttamente contro il nemico. Il reggimento di fanteria aveva un suo comando con una compagnia di comando e un plotone di trasmissioni, ciclisti e genieri. Il battaglione di fanteria comprendeva 3 compagnie fucilieri (circa 180 uomini con una squadra dotata di fucili controcarro), una compagnia mitraglieri su 3 plotoni (12 uomini con 2 mitragliatrici pesanti per plotone), un plotone mortai pesanti formato di 3 squadre con 19 uomini ciascuna e 2 mortai da 81 mm. In totale, un reggimento di fanteria era dotato del seguente armamento: 26 mitragliatrici pesanti, 85 mitragliatrici leggere, 18 mortai da 81 mm, 27 mortai da 50 mm, 12 cannoni controcarro da 37 mm, 6 cannoni da fanteria da 75mm, 2 obici da fanteria da 150 mm. Il reggimento di artiglieria era articolato in 3 gruppi di artiglieria da campagna, ognuno su 3 batterie da 4 cannoni da 105 mm. Oltre all'artiglieria divisionale, sia le armate che i corpi d'armata disponevano di batterie supplementari dotate di artiglierie medie e pesanti. Gran parte delle artiglierie contraeree pesanti erano sotto il controllo della Luftwaffe, ma potevano essere assegnate all'esercito per operazioni specifiche. (fonte Vikipedia) Equipaggiamento individuale (1939-1941): Elmetto mod 35 Piu’ leggero e meno ingombrante del modello 1916 ( che continuo’ a essere usato fino al 1939 per poi passare ad equipaggiare gruppi di civili, personale del “wolkssturm” e formazioni militari composte da stranieri ), fu caratterizzato dalla progressiva perdita dell’emblema nazionale tanto che successivamente venne distribuito a truppa e ufficiali verniciato in grigio scuro. Di taglio pratico ed elegante fu utilizzata da tutti i ranghi dell’esercito. confezionata in lana e rayon di colore scuro, con quattro tasche “a toppa” munite di aletta e bottone metallico. L’abbottonatura era assicurata da cinque bottoni metallici. Il colletto era rivestito di stoffa piu’ scura. Sopra la tasca destra era cucito l’emblema nazionale (per le SS sulla manica sinistra a meta’ avambraccio). Le maniche erano dotate di spacco per poter essere rovesciate e abbottonate arrotolate. Le truppe corazzate erano dotate di una giacca di foggia simile, piu’ corta e di stoffa nera. I pantaloni erano confezionati con lo stesso tipo di tessuto e tenuti su da bretelle. Buffetteria Agganciata alla giacca per meglio distribuire il peso dei carichi. Nella versione per fanteria era costituita da un cinturone con fibbia rettangolare con il motto “Gott mit uns”, e due spallacci che si univano sul retro con un anello formando una Y. Borraccia la borraccia di forma circolare appiattita era di alluminio rivestita di panno marrone. Sopra il tammpo era fissato il bicchiere attraverso una cinghietta di cuoio. Tascapane In tela cachi veniva agganciato sul cinturone. Era chiuso da due bottoni metallici.
Maschera antigas Contenuta in un caratteristico tubo metallico di colore verde scuro e agganciata tramite tracolla, era costituita da una maschera in gomma con lenti speciali (lenti di ricambio erano alloggiate nel tappo del contenitore) e dotata di filtro nella parte bassa. La maschera veniva indossata tramite apposite cinghie. Baionetta Piuttosto corta e tozza era portata agganciata al cinturone tramite fodero di cuoio nero. Portacaricatori Costituito da tre contenitori rettangolari in cartone pressato rivestito di cuoio, uniti e chiusi da un tappo con cinghietta di cuoio. Erano agganciati al cinturone in numero di uno per lato. Il porta caricatori per il P40 era di forma rettangolare, in tela cachi composto da tre contenitori chiusi da cinghie di cuoio. Anche per il P40 i porta caricatori in dotazione erano due. Gavetta Di forma rettangolare, il tappo agganciato con fermo metallico, poteva essere usato come contenitore. Zeltbahn Telo mimetico impermiabile, dotato di asole e bottoni metallici che poteva essere usato per la mimetizzazione del fante, come impermiabile o per la costruzione di tende individuali o di squadra (unendo piu’ teli). Di solito era agganciato arrotolato sul retro del cinturone. ![]() Armi individuali:
Abbreviazione di Carabine 98K (la K e’ abbreviazione di “Kurt” corto). Arma base della fanteria tedesca fino alla fine della guerra, uno dei migliori moschetti della seconda guerra mondiale, leggero, preciso. Calibro 7,92x57mm, caricatore bifilare da 5 colpi con gittata massima di 800 metri. Sul fucile poteva essere adattata un’ottica da cecchino “Zf40” con ingrandimento da 1,5.
Pistola mitragliatrice interamente in metallo stampato con calcio pieghevole, calibro 9mm parabellum, caricatore bifilare da 25 colpi, vantava una buona precisione a media/corta distanza. All’inizio della guerra era in dotazione in numero limitato ai sottufficiali.
Luger P08 Una delle pistole piu’ apprezzate di ogni tempo, era oggetto spessissimo di una vera e propria “caccia al cimelio” da parte delle truppe alleate durante la guerra. Pistola semiautomatica calibro 9mm parabellum in dotazione agli ufficiali e ai mitraglieri.
Granata in lega leggera con manico in legno, Peso 469 grammi. La carica veniva innescata da una cordicella (protetta da un tappo avvitato) posta alla fine del manico. Armi di squadra :
Arma di squadra con tiro interamente automatico capace di una cadenza di tiro di 800-900 colpi al minuto. Raffiche continue usuravano talmente tanto la canna che la squadra (composta da minimo due persone) era dotata di canna di ricambio. Calibro 7,92, poteva essere montata su treppiede e dotata di mirino ottico con una gittata massima di 3500 mt.
Link: http://it.wikipedia.org/wiki/Wehrmacht http://www.dasheer.org.uk/zeltbahn.htm http://www.dasheer.org.uk/index.htm#map http://www.deutschesoldaten.com/
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